Avevo letto il primo capitolo di Dal Big Bang ai buchi neri quando papà era ancora vivo, e le scarpe mi erano diventate incredibilmente pesanti per come la vita è relativamente insignificante e, in confronto con l'universo e con il tempo, non importa nemmeno che io esista, o no. Quella sera, mentre papà mi rimboccava le coperte e stavamo parlando del libro, gli avevo chiesto se gli veniva in mente una soluzione a quel problema. <<Quale problema?>> <<Il problema che siamo relativamente insignificanti.>> Lui mi ha detto: <<Mah... cosa succederebbe se un aereo ti lasciasse al centro del deserto del Sahara, e tu raccogliessi un singolo granello di sabbia con le pinzette e lo spostassi di un millimetro?>> Ho risposto: <<Probabilmente, morirei disidratato.>> E lui: <<No, intendo solo in quel momento, quando sposti il granello. Cosa vorrebbe dire?>> <<Non lo so. Cosa?>> Lui mi ha detto: <<Pensaci.>> Ci ho pensato. <<Credo che avrei spostato un granello di sabbia.>> <<E questo significherebbe che...?>> <<Il fatto che ho spostato un granello di sabbia?>> <<Significherebbe che hai cambiato il Sahara.>> <<E allora?>> <<Allora? Allora, il Sahara é un grande deserto. Ed esiste da milioni di anni. E tu lo avresti cambiato!>> <<E' vero!>> ho detto, alzandomi a sedere. <<Avrei cambiato il Sahara!>> <<E significherebbe che...?>> mi ha chiesto ancora lui. <<Cosa? Dimmelo tu.>> <<Bè, non sto parlando di dipingere la Gioconda o sconfiggere il cancro, ma solo di spostare di un millimetro quell'unico granello di sabbia.>> <<E allora?>> <<Se non l'avessi fatto, la storia dell'uomo sarebbe andata in un modo...>> <<Sì?>> <<Ma tu lo hai fatto, e dunque...?>> Mi sono alzato in piedi sul letto, ho puntato le dita verso le finte stelle e ho gridato: <<Ho cambiato il corso della storia dell'uomo!>> <<Proprio così.>> <<Ho cambiato l'universo!>> <<Esatto.>> <<Sono Dio!>> <<Sei ateo.>> <<Non esisto!>> Mi sono ributtato sul letto, tra le sue braccia, e ci siamo scompisciati tutti e due.